
Mi chiamo Elisa e ho 14 anni. Ho sempre sognato di fare da grande la veterinaria perché ho una passione sfrenata per gli animali, in particolare per i cani. Purtroppo i miei genitori la pensano diversamente e solo una lunga lotta quotidiana mi ha portato ad avere finalmente il mio cane. L’estate scorsa ho convinto mio padre ad andare al canile comunale e lì ho conosciuto Piper, un cane da caccia di circa sei mesi che era stato abbandonato gettato da un’ auto. Senza pensarci troppo avevamo deciso di adottarlo ma questa “avventura” è durata sfortunatamente solo tre giorni poiché il cane abbaiava troppo, come tutti i cani da caccia, e un vicino è venuto a protestare per il gran baccano che faceva già dalle sette del mattino. Così ho dovuto, mio malgrado, riportarlo al canile. Potete immaginare il mio stato d’animo in quei giorni dato che mi ero già molto affezionata a Piper. Comunque non mi ero sicuramente data per vinta, infatti sapevo che a settembre, alla consueta “fiera di S.Nicola”, sarebbero stati in vendita dei cuccioli e attendevo quei giorni con trepidazione. Confidavo in mio padre, lui mi avrebbe di certo portato a vederli. Così è stato e il 12 di settembre, finalmente, avevo quello che potevo definire il mio cane a tutti gli effetti. Piper (l’ho chiamato così a ricordo dell’altro cane) è un incrocio tra un pinscher e un volpino ma non è affatto il classico cane da compagnia anzi, appena lo si libera, diventa un mascalzone e rovina tutto ciò che trova sulla sua strada.
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Qualche mese fa, rovistando tra alcune vecchie carte, residui di un recente trasloco, ho ritrovato il volantino della S.E.C. e mi è tornata in mente la volta in cui avevo sciolto Piper sulla spiaggia e non riuscivo più a riprenderlo. Ne ho parlato subito a papà, il mio confidente come avrete capito, e lui, seppur con esitazione, mi ha dato l’opportunità di chiamare il numero indicato sul foglio. Mi ha risposto la sig.ra Rossella e mi ha spiegato come funzionava il centro, le regole da rispettare e che la S.E.C. partecipa spesso a manifestazioni come quella del 16 maggio (“Oltre le barriere”) e che è impegnata anche nel sociale con donazioni a varie associazioni. Così, in un fresco sabato pomeriggio di giugno, circa un mese fa, siamo andati a vedere il centro, che si trova nella zona industriale di Montelabbate, dove abbiamo conosciuto Roberto, il presidente della società, che ci ha mostrato il campo diviso in tre parti: quello per l’addestramento dei cuccioli, quello per l’obedience e quello dell’aglitydog. Quest’ultimo era il più interessante per me e il più adatto per Piper, dato che lui è agile, veloce e scattante. Il martedì successivo abbiamo iniziato il vero e proprio addestramento partendo dai comandi base nel campo dei cuccioli. Per prima cosa l’istruttrice mi ha fatto vedere come occorreva posizionare la mano munita di premio per far sedere il cane, poi abbiamo fatto l’esercizio del richiamo che serve a far aumentare la confidenza tra cane e padrone. La seconda sera la sig.ra Rossella ci ha dato l’opportunità di andare direttamente nel campo dell’agility dove abbiamo incontrato Silvia e, in un secondo momento Moreno. Ora, a un mese dall’iscrizione, Piper sa gia saltare gli ostacoli, passare nel tubo e sulla passerella, oltre ad eseguire i comandi di “seduto”, “terra”, “fronte”, “piede” e “resta”. Naturalmente abbiamo ancora tanta strada da percorrere per arrivare alle competizioni nazionali, ma io sono fiduciosa e credo che con l’aiuto di Silvia e di Moreno Piper mi potrà dare tante soddisfazioni anche se, adesso come adesso, il suo carattere esuberante è tutto da formare. Spero un giorno di diventare si, una veterinaria, ma con l’hobby dell’addestratrice e, perché no, magari qui, proprio alla S.E.C.
Elisa |