LA SEC ABILITA I PRIMI LAICI ALL’UTILIZZO DEL DEFIBRILLATORE

Mercoledì 29 ottobre presso la centrale del 118 Emergenza Sanitaria si sono svolti gli esami dei primi laici per l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore. Con un punteggio a dir poco lusinghiero gli otto soci della SEC hanno superato la prova. La valutazione della prova era di competenza del primario del 118 Dott. Alessandro Bernardi il quale si è dimostrato soddisfatto dell’eccellente lavoro svolto dai suoi collaboratori del 118. I nostri ragazzi ogni sei mesi dovranno sostenere il re training e la verifica periodica per valutare lo stato dell’addestramento alla BSLD.
I complimenti vanno a Chiara, Barbara, Federica, Eva, Tiziana, Moreno, Giulio, Enrico per il loro impegno e per la loro costanza. Voglio sottolineare che il punteggio massimo lo ha conseguito la coppia Giulio-Enrico con 100 punti ciascuno.
La formazione di questi soci è stata affidata agli infermieri professionali Franco Diotallevi e Riccardo Del Bene in forza al 118 di Pesaro i quali hanno dimostrato, ancora una volta, che sono persone che amano il proprio mestiere e si mettono in gioco per dare modo, a chi è veramente interessato, di aiutare il prossimo nelle emergenze di tutti i giorni.
Nelle loro lezioni teoriche e pratiche hanno catturato l’attenzione dell’uditorio con gli esempi di casi che erano loro accaduti nella loro vita professionale. Raccontando, con l’enfasi di chi ha vissuto l’esperienza del salvataggio di una vita umana, e dimostrando con la pratica sul manichino le tecniche di primo soccorso i ragazzi hanno compreso l’importanza della costanza dell’addestramento per possedere la padronanza delle azioni da porre in essere in caso di necessità.

nella foto Franco Diotallevi
infermiere priofessionale del 118 di Pesaro

I corsisti hanno avuto la possibilità di rendersi conto di come lavorano gli operatori in servizio in occasione di una visita alla centrale del 118 che copre su più turni le 24 ore per tutta la provincia di Pesaro e Urbino. Sono rimasti stupiti dalla tecnologia che circonda la struttura, dalla tensione che si innesca quando il telefono per le emergenze squilla e dalla concentrazione che l’operatore ha nell’aiutare l’utente al telefono. E’ impressionante la velocità con la quale gli operatori fanno partire le ambulanze e lo comunicano tempestivamente all’altro capo del telefono per rassicurare chi si trova in difficoltà. Quello che accade è tutto registrato e la chiamata viene sentita in viva voce anche dagli atri operatori che coadiuvano le operazioni di chi prende la chiamata. L’operatore ha un manuale(dispatch) da seguire e in base alle risposte dell’interlocutore invia l’ambulanza con un codice che corrisponde alla gravità dell’accadimento. I corsisti hanno avuto modo di vedere con i loro occhi che gli infermieri operativi al 118 sono spinti da un vocazione e una missione per aiutare chi si trova in stato di bisogno e lavorano con una determinazione e una grinta che solo loro possono.
Il reparto del 118 è un team che lavora con un affiatamento ed una collaborazione che non ha eguali e questo è il merito del suo leader che sta sul campo e lavora con i proprio uomini gomito a gomito per dimostrate che nel soccorso non servono prime donne ma soltanto uomini capaci di coordinarsi tra loro per fare la cosa giusta al momento opportuno per mettere al sicuro vite umane.
Andiamo orgogliosi di questa abilitazione e ci adopereremo affinché la cultura della DAE arrivi anche ad altri enti ed associazioni perché siamo consci che con il personale autorizzato e l’apparecchio al seguito potremmo fare del bene alla gente.
Sin da ora ci adopereremo presso alcune aziende del pesarese per ricevere in donazione un defibrillatore da tenere nella nostra struttura in caso di necessità per la collettività.

Roberto Del Monte